Case history user experience & usability: il sito di Sniper

Ecco un’altra case history di neuromarketing, l’analisi di un sito web. Il sito di Sniper funziona? Che emozioni suscita?

Martedì, 01 Giugno 2021 08:47

Case history user experience & usability: il sito di Sniper
Ti sei mai chiesto se il tuo sito funziona e/o piace ai tuoi clienti? Sniper SI!

Sniper, agenzia di comunicazione con sede a Milano e Torino, ha appena lanciato il suo nuovo sito e ci chiediamo: funziona? piace? che sensazioni scatena?

Un test sulla User experience. Ci cosa si tratta?

La finalità di questo tipo di analisi è duplice: sia massimizzare l’usabilità del sito internet per far vivere agli utenti una migliore esperienza di navigazione sia ottimizzare, allo stesso tempo, le probabilità per l’azienda di raggiungere i propri obiettivi, ad esempio lead generation. Si intende verificare se l’utente si trova a proprio agio durante la navigazione, se riscontra delle incongruenze, se trova facilmente le informazioni o ha difficoltà e/o per quale motivo abbandona il sito. Gli elementi che si analizzano sono: parole, forme, colori, suoni, animazioni attraverso metriche neuroscientifiche, inoltre si studiano le reazioni emozionali, i livelli di attenzione ed i click. In seguito a questa analisi sarà possibile ottimizzare la navigazione agendo su diverse leve: il design, i testi, le informazioni ed altro. Favorire quindi la cosiddetta usability del sito!

Perché?

Perché navigare in un sito dovrebbe essere semplice e piacevole come bere un caffè!

Foto 1 Sniper

Analizziamo il caso specifico.

Sniper ha ideato un sito piuttosto dinamico e creativo, la home è gremita di animazioni, i colori sono molto vivaci e certamente l’impatto visivo è rilevante. Questo era chiaro anche senza l’ausilio di strumenti neuroscientifici ma in questa sede ci si chiede: come reagiscono a tutto ciò i clienti? Ci sono differenze di reazioni fra un pubblico più o meno giovane? Una impostazione così altamente impattante può discriminare la funzionalità?

Il disegno di ricerca è stato ideato rispetto ai seguenti obiettivi:

  • analisi generale dell’esperienza di navigazione
  • analisi del grado di attrattività visiva e di quello di memorizzazione delle informazioni
  • analisi delle percezioni scaturite a livello emotivo.

I tester, dai 25 ai 50 anni, hanno svolto in test da remoto, dislocati in diverse regioni: Piemonte, Lombardia, Lazio, Calabria e Sicilia. Gli strumenti di neuromarketing utilizzati sono stati: Eye tracker e Facial Reader. In seguito i tester si sono sottoposti ad un questionario per valutare il “dichiarato” sulla loro esperienza.

Foto 2 Sniper

Come in ogni ricerca i risultati sono sbalorditivi perché i soggetti riescono sempre a tirare fuori qualcosa che nessuno di noi poteva immaginare: è proprio vero che la mente umana è una miniera preziosa da scoprire! Tuttavia la stessa mente umana a volte funziona seguendo logiche ben precise. Stiamo facendo riferimento a quelli che si definiscono gli attivatori del cervello, ossia: quali sono le leve che attivano il nostro cervello e che quindi favoriscono l’attenzione e la motivazione?

Vediamone qualcuno:

  • attivatore egocentrico: fai sentire il tuo cliente al centro dell’attenzione! Agli essere umani piace sentirsi protagonisti! Strutturare la comunicazione in modo autoreferenziale anziché favorire la presentazione dei propri servizi disincentiva il senso di benessere che invece i soggetti vogliono provare! I testi, oltre che illustrare i servizi, dovrebbero essere strutturati in modo da dare soluzioni a problemi dei clienti. Le leve quindi da sfruttare in tal senso sono: urgenza, importanza, identificazione. Certamente il linguaggio usato deve essere idoneo al nostro pubblico e favorire la familiarità con lo stesso quindi agevolare la navigazione.
  • attivatore concreto: Chi legge vuole avere contezza di ciò che è riportato. La precisione agevola la comprensione: il cervello preferisce la semplicità, è suscettibile al benessere emotivo quindi prova ad evitare in tutti i modi sforzi cognitivi. In altre parole, se durante la navigazione non incontra in modo semplice e rapido ciò che cercava, smetterà di cercare e lascerà la pagina. Le leve da questo punto di vista sono: lavorare sulla specificità degli elementi presentati, non essere vaghi, inserire link utili rapidi, inserire CTA in vista, dare informazioni chiare. 
  • attivatore emozionale: le persone vogliono emozionarsi! Facciamo sorridere i nostri clienti! Per stimolare l’attenzione ci si deve esporre raccontando la propria storia, magari qualche aneddoto, inserendo immagini esclusive ed autentiche, foto belle che… parlano da sole! La sezione relative al team Sniper, infatti, è stata molto apprezzata infatti dagli utenti.
  • attivatore visivo: nel caso di Sniper lo stimolo maggiormente attivato è senza dubbio quello visivo! La grafica, le animazioni, la creatività della home page sono state molto apprezzate dai tester ed hanno contribuito a rafforzare l’immagine del brand come innovativo.

Ovviamente nel caso di una analisi di neuromarketing i dati analizzati e da interpretare sono vari e tutti molto utili sia per migliorare la usability del sito che per favorire la relazione col cliente. In questa sede ci limitiamo nell’esporli ma...contattaci se vuoi saperne di più! 

Ci auguriamo che anche questa case history vi sia piaciuta!

Cogliamo l’occasione infine per ringraziare, anche questa volta, tutti i soggetti intervistati per la loro disponibilità!

E tu hai mai pensato di fare un’analisi per testare il tuo sito?

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