Cosa c'entra un aeroplano di carta col marketing?

Come le neuroscienze possono migliorare le strategie di marketing

Martedì, 26 Maggio 2020 08:19

Cosa c'entra un aeroplano di carta col marketing?

Se da piccoli abbiamo appreso a fare un semplice aeroplano di carta, molto probabilmente oggi riusciremmo a rifarlo. Basta concentrarci un attimo: il nostro cervello inizia ad elaborare le informazioni et voilà: è fatta!

Questo succede perché l’apprendimento è implicito ossia una volta avvenuto si trasforma in una sorta di automatismo: possiamo replicarlo. Fra questi ad esempio c’è anche l’andare in bicicletta: una volta appreso non si dimentica, diventa automatico! A differenza degli apprendimenti espliciti invece che si caratterizzano per un grado maggiore di consapevolezza, in quanto provengono da una mediazione finalizzata alla comprensione di un certo oggetto. (Karmiloff Smith)

Tornando a voi quindi che c’entra l’aeroplanino col marketing?

C’entra perché dietro ogni processo decisionale c’è un processo di apprendimento. Ed oggi la strategia di marketing non può prescindere da questo: è importantissimo integrare alla teoria economica conoscenze di economia comportamentale per l’analisi della motivazione del cliente, le sue percezioni, il processo di apprendimento e lo studio degli atteggiamenti.

Facciamo un esempio più pratico: in seguito alla pandemia mondiale si prevede una maggior attenzione a livello della sostenibilità ambientale. Questo trend, in crescita già da tempo, cambierà senz’altro le abitudini di consumo in tanti settori. Se non tutti, anche la scelta su un capo di abbigliamento, perché una volta appresi determinati comportamenti saremo portati a replicarli nella nostra vita quotidiana e non solo… indirizzeranno anche le nostre scelte! Ma come nel mondo del food? Ed in quello dell’arredo?

La neuroscienza ed il marketing insieme consentono di condurre ricerche finalizzate alla comprensione del cliente per capire come si orientano le abitudini di consumo e quindi migliorare l’esperienza di acquisto. 

Ad esempio, con lo studio dello stimolo-risposta si cerca di capire quali sono le esperienze rilevanti che portano a comportarsi in un determinato modo e quindi analizzare le abitudini di consumo di un certo target.

Non è fantascienza: è economia, neuroscienza, psicologia e sociologia assieme!

E si applica per migliorare la strategia aziendale quindi le campagne pubblicitarie, da tanti punti di vista: dalla brand identity ai test di usability fino al campo dei consumi.

Se sei curioso batti un colpo! ;) 

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